Sogno

Quando di notte, dormendo sogno
Quasi sempre nel sogno, il nostro Cherso vedo
In una confusione di case e di visi noti ci appare
coi cari ricordi dei luoghi, il nostro bel mare
Quel mare che per lasciar Cherso attraversammo
con un nodo alla gola, pieni d'affanno
salutando i nostri monti e quei duri sassi
che noi lasciammo affrettando i passi
Il ricordo si fa piu lacerante
pensando agli ulivi e a tutte le sue belle piante
Alle belle casette dalle tegole rosse
alle strette callette, alle piccole piazze
Ai nostri cari morti che riposano nel cimitero
che scordar non possiam, noi vaganti nel mondo intero
Alla nostra infanzia qui vissuta
noi spensierata mullaria, di sogni e speranza sostenuta Quando si saltava e correva spensieratamente
e si faceva arrabiare spesso l'anziana gente
Chi almeno una volta, non sia caduto da una masiera? sbucciandosi un ginocchio o il naso in mala maniera?
Chi non si ricorda ancora della maestra
dei tempi di scuola e in casa la buona minestra?
dei compiti sbagliati e delle bocciature
delle facce dei genitori, severe e scure?
Benedetta sia la nostra infanzia
pensar si credeva di essere sempre in vacanza!
                                                          
Matteo Sabini

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Siora Marìa

In Astoria trovar sí puo`                          Che dire della sua  persona?
una signora chimata Maria,                      e` alta c’dritta come un fusto,    
Brava e buona anzicheno`                       ha una figura che le dona,
tutta intenta con la sua mularia.               e sa vestir con molto gusto.
Per marito ha un vero uomo                         Poi nell'arte culinaria
e per figlí tre gioielli,                                     e` bravissima davvero,
sa sbrigar nel gran frastuono,                         intigolatti anti malaria
accontentando questi e quelli.                        assagiarli non par vero.
Possiede una pazienza da santí,              Gustosissimi quei manicarettí,
e un cuore grande assai,                         La insalata e la sfornata
tratta tutti con i guanti,                           per gli gnocchí o gli spaghetti,
anche quando sta nei guai.                     sembra propio apposta nata.
              
Donna piena di virtu`                                   Se voi non avete fame,
di grande ingegnom e rispetto,                      l'appetito vi fara` venir venìr,
Col marito a to per tu,                                 con gli antipasti di salame,
va a dormir nel proprìo letto.                        lei vi fara` rínvenir.
Qualche volta anche si arabbia,              Questa qui e` la sua arte,
solo per finta o puntiglio,                       e ci tiene a tutto cio`,
in quel momento par che abbia,              non si tira mai dapparte,
assomiglianza con suo figlio.                  e vi da quel che lei puo'.

      Abita un grazioso appartamento,            Ha un consorte brontolone,
      ben tenuto e ben protetto,                      sempre pronto a contradir,
      sta in un angolo contento                       vuole sempre aver ragione
      il suo amico il parocheto.                        e su tutto a dar ridir,

E un fatto insospettato,                   ,      Come vanno mai d’accordo?
ha trovato un marito letterato,                 la risposta fara`eco,
anche non essendo profeta                      lo segreto lo vede anche l’orbo,
gli ha scoperto la stoffa del poeta.            In loro due l’amore e ceco.
                                                                      
                                                                   Della sua diletta   figliolanza,
                                                                   al marito suo fa osservare,
                                                                   enumerando ogni lagnanza,
                                                                   su tutto cio` che c’e da fare.
                                                   
                                                            C’e Steve che fa la bizza
                                                            Grazia e Betti lo tormenta
                                                            Ma quando papa` alza la sbizza
                                                            e sola Maria che si larmenta.

                                                                   Nell’occasione sa anch strillare
                                                                   alzar la voce per metter silenzio,
                                                                    ma la mularia non si vuol quetare
                                                                    e chiama in aiuto S.Gaudenzio.

                                                             Di giorno lavora a strafa’
                                                             di notte in letto si riposa,
                                                             stretta forte alla sua meta’
                                                             in apettativa di qualcosa.
                                                                                                 
Matteo Sabini


 

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Compleanno

Caro Giusto,
Il tempo vola,
Lontano e il giorno
della scuola.

    A Cherso imparavi
    un buon mestiere,
    Da Craglietto
    facevi il carpentiere.

A Trieste invece,
per via della valle
prendevi tante
di quelle balle.

    Un giorno pero`,
    incontrasti per via
    e sposasti la tua
    dolce Maria.

Col Janko partisti,
via Marsiglia
ma al ritorno
trovasti una figlia.
   
    Volevi allor,
    fare anche la balia
    ma facesti un viaggio
    in Australia.

In America,
un di emigrasti,
e qui la famiglia
a cinque aumentasti

    Volevi fare
    il marangon,
    finivi invece
    con la Edison.

Da quando lasciasti,
di Cheso i Monti,
molt’acqua e` passata
sotto i ponti.

    Anche per te,
    il tempo avanza,
    e gia si vede,
    ti cresce la panza.

Trentadue,
hai gia` compiuto,
fra altretanti,
chiamerai aiuto.
      
          
Matteo Sabini
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Queste se le poesie Ma questa se una storia
E qua go buta le ancora
Carissima Maria
in questa occasione Progresso non go fatto asai ,
Modestamente e il lavoro non me manca mai
de pastrociar so sempre bon
desidero esprimere e go fini lavoraral Edison
una parola mia. Trenta anni ga pasa
il cammino pre arrivare e veccio son diventa
a questa data brontolar non manca mi
a pensarci bene, sembrava ma la mia moglie se bona assai
impossibile credere come andata. cusinar la se perfetta
in ogni caso duro fu il tragitto e ne go impara magiar anche scaletta
segnato anno dopoanno la polenta ghe piase assai
col brudetto e col sugo
da sacrifici e benefici meio che finiso qua
accumulatisi in questo viaggetto perche non so cosa fora vigera
Ma di essere arrivata la poesia ga fini forsi presto anche mi
al 70mo compleanno saluti a tutti quei che leggera
puoi gridare a tutti coloro Giusto Miss ve Dira
per dimenticar celebreranno
Tutte le tue passate pene
scambiando auguri di buon compleanno
Mettici assieme anche i nostri
piu' fervidi per quest'anno
perche anche noi canteremo
Cara Maria, Buon Compleanno
e cosi sia !
I due ceci de Astoria. M.S.

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CHERSO SENTIR NEL NOSTRO COR
                              
              Matteo Sabini
(Dedicata per il novantesimo anniversario di fondazione

     Chi gavessi detto e gnanche pensado
     De rivar in questo giorno, quando
     Novanta anni fa, questra nostra Societa`
     I nostri veci la ga fondado.

     Ma ripensando ai nostri antenadi
     Bravi marineri in sta tera rivadi
     Decisi e ben terminadi.

     Una societa` Chersina da chersini fondar
     Per ben poderse nel bisogno aiutar
     Senza ritornar piu a navigar.

     Ameter dovemo come indovinar
     Dopo 90 anni a continuar
     Ricordarse ancora e imparar
     E l’eredita avanti portar.

     Dovemo continuar con amor
     E Cherso sentir nel nostro cor
     Sempre volerse ben senza rancor
     Trovarse chersini e continuar
     El nostro dialeto sempre parlar
     E l’origine nostra, no dimenticar

     Stemo orgogliosi, bona gente
     La Society Chersina almondo
     Xe l’unica esistente
     Coi suoi 90 anni de storia
     Tignimolo impresso nella mente.

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