FRANCESCO J. ORLICH BOLMARCICH 1907 - 1969 Presidente della Costa Rica nel periodo 1962/66, era di origini chersine in quanto figlio di Giorgia Bolmarcich Lemesich di Cherso, sorella del maestro Bolmarcich, che abitava in piazza, vicino alla Torre dell'Orologio. Il maestro Bolmarcich era sposato con Arma Lemessi, sorella del noto medico di Cherso Giacomo Lemessi, che abitava nella villa vicino a Mulin. Il padre del presidente, Giuseppe Orlich, era nato nel isola di Veglia. Francesco Orlich nacque nella città di San Ramòn, Provincia di Alajuela, Costa Rica, il 10 marzo 1907, da Giuseppe Orlich Zamora e Giorgina Bolmarcich Lemesch. Frequentò le scuole elementari nella sua città natale, passando poi al Seminario di S. Giuseppe a San Josè, dove frequentò le scuole secondarie. Da giovane viaggiò negli Stati Uniti, dove studiò contabilità, commercio, amministrazione d’impresa e la lingua inglese. Rimase in quella grande nazione quattro anni. Poi ritornò a Costa Rica per dedicarsi alle attività di agraria, commercio e industria della sua famiglia. Fin da bambino fece amicizia con un suo conterraneo, Giuseppe Figueres. Anni dopo, già illustre uomo pubblico, tale amicizia si consolidò per la sintonia delle idee, dei principi e delle aspirazioni che infiammavano ambedue e che, nel corso degli anni, li avrebbero spinti ad affrontare insieme le lotte intestine del loro paese. Effettuò il suo primo intervento politico alla fine del 1929, quando aveva appena compiuto 22 anni. Partecipò attivamente ad un progetto per deputati indipendenti e di opposizione al governo di allora, dove figurava come candidato un suo zio. Nel 1932 partecipò in forma moderata nella campagna elettorale, che portò a presidente della Repubblica il Licenziato Riccardo Jimènez Oreamuno, illustre politico costaricense, che occupò tale alto posto per tre distinti periodi. Nel 1934 partecipò attivamente alla campagna elettorale, in cui vinse il Licenziato Leòn Cortès Castro, uno dei personaggi più amati dal popolo costaricense. Durante quegli stessi anni, dal 1934 al 1936, occupò il posto di presidente della Giunta della Carità di San Ramòn, una istituzione benefica, a cui diede un forte impulso, creando ambienti necessari per un servizio efficiente alla comunità. Nel 1938 fu eletto amministratore municipale di San Ramòn e Presidente di quel municipio. Come tale svolse un lavoro meritorio, riconosciuto da tutti i concittadini, così da meritare di essere eletto deputato per il periodo 1940 - 1944. Nel febbraio del 1940 fu eletto Presidente della Repubblica il dott. Raffaele Angelo Calderòn Guardia, il cui governo affrettò il disastro, a causa di una pessima amministrazione, di una mala gestione del denaro pubblico e di una forte pressione fiscale. Francesco J. Orlich fu uno dei primi che si oppose apertamente ed in modo deciso agli abusi del Governo e, in segno di protesta e in aperta opposizione al Governo, abbandonò il suo seggio nel Congresso e, assieme a don Josè Figueres e al Centro di Studio dei Problemi Nazionali, fondò il Partito Sociale Democratico. In seguito essi saranno i veri fondatori della Seconda Repubblica di Costa Rica. Nell’anno 1946 Francesco J. Orlich fu nuovamente eletto deputato come rappresentante dell’opposizione per la Provincia di Alajuela. Nel 1948 si formò una coalizione di tutti i partiti di opposizione al governo e venne designato come candidato alla presidenza il periodista Otilio Ulate. Orlich sostenne decisamente quella candidatura. Le elezioni furono sostenute con grande forza dal governo, anche con l’aiuto del partito comunista. L’opposizione vinse con una maggioranza di 10.500 voti e il Tribunale Elettorale dichiarò Presidente della Repubblica Otilio Ulate. Però il governo, che allora aveva la maggioranza nel Congresso, lasciò senza effetto la sentenza del Tribunale e annullò l’elezione del sig. Ulate. Come conseguenza di questo fatto insolito, Josè Figueres e Francesco Orlich, capi dell’opposizione, si armarono con la forza contro il governo, convinti che non ci fosse un’altra strada perché il popolo potesse far valere il proprio diritto di scegliere liberamente i propri governanti e per risanare la pubblica amministrazione, corrotta dall’influenza comunista. Josè Figueres si barricò nelle colline che sorgono a sud della Meseta Centrale, mentre Francesco Orlich andò a lottare nelle vicinanze di San Ramòn, sua città natale. Ambo i fronti si allargarono rapidamente. La guerra civile durò sei settimane. Il governo del Lic. Picado cadde. Subito si formò una Giunta di Governo, presieduta da Don Josè Figueres, con Francesco Orlich Ministro di Opere Pubbliche. Per 18 mesi la Giunta fondatrice della Seconda Repubblica esercitò il potere, per poi consegnarlo al sig. Ulate, che era stato eletto Presidente della Repubblica nelle elezioni annullate dal Congresso, dominato dal regime deposto. Nelle elezioni realizzate quattro anni dopo fu eletto Presidente della Repubblica don Josè Figueres Ferrer ed il sig. Orlich fu nuovamente eletto deputato al Congresso. Però, per la sua esperienza e per le sue singolari doti di amministratore ed impresario, fu chiamato di nuovo ad occupare il posto di Ministro di Opere Pubbliche. Rinunciò a questo incarico prima della fine del mandato per accettare la designazione di candidato presidenziale del Partito di Liberazione Nazionale per il periodo 1958 - 1962. In quella campagna elettorale si disputò il seggio con il Lic. Mario Echandi Jimènez, rappresentante di una coalizione di partiti politici. Alle elezioni non raggiunse la maggioranza dei voti per pochi punti, per cui fu eletto il Lic. Echandi Jimènez. Il sig, Orlich riconobbe la sconfitta e accettò il verdetto del Tribunale Supremo delle Elezioni, si congratulò con il candidato vincitore e si ritirò a vita privata per coltivare le sue terre e gestire le sue imprese. Le sue trasparenti attività civiche, la sua splendida carriera nella vita pubblica e le sue profonde convinzioni democratiche, spinsero il Partito di Liberazione Nazionale a postularlo nuovamente come candidato alla Presidenza della Repubblica, affrontando questa volta il suo vecchio avversario, il dott. Calderòn Guardia, ed un suo dissidente dell’antica opposizione, il periodista Otilio Ulate. Nelle elezioni, avvenute il 4 febbraio 1962, Francesco J. Orlich venne eletto Presidente della Repubblica da una maggioranza di voti senza precedenti nella storia. Secondo la Costituzione Politica di Costa Rica, assunse il comando l’8 maggio per un periodo di quattro anni. Il suo partito ottenne la maggioranza anche nell’Assemblea Legislativa ed in quasi tutti i municipi della nazione. Francesco J. Orlich si sposò nel 1932 con Maria Camacho Quiròs. Da questo matrimonio nacquero due figli, Francisco Josè e Maurizio. Come agricoltore, amministratore, industriale, commerciante ed impresario fece molte conoscenze ed esperienze. In politica fu uomo di centro, attento soprattutto a non cadere in estremismi né di destra né di sinistra. E’ stato ligio nel rispetto della legge e fedele esecutore dei postulati della democrazia. Il suo Partito presentò come piattaforma un programma di “progresso con democrazia e giustizia sociale con libertà”. Proclamò il suo totale appoggio all’unione democratica dell’occidente e, specialmente, al programma di “Alleanza per il Progresso” del Presidente Kennedy. Morì il 29 ottobre 1969 in San Josè. Le sue spoglie riposano in San Josè ed il suo cuore nei Giardini della Cattedrale di San Ramòn di Alajuela. Fu proclamato Benemerito della Patria con la risoluzione n. 1735 del 25 aprile 1977. __________________________ |
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