Meyra Moise



   
Meyra Moise è nata a Cherso, piccola cittadina capoluogo dell’omonima isola del Quarnero, il 3 ottobre 1923, primogenita di Francesco, dell’antichissima famiglia chersina dei Moise, e di  Ljeposava, di Ragusa  (della Ragusa dalmata).
     Ha frequentato la scuola elementare a Cherso con la maestra Maria Chinchella e ha completato gli studi classici a Zara e a Fiume. Nel 1946 si è laureata a Padova in Lettere Antiche con l’ill.mo prof. Concetto Marchesi.
     Ha iniziato la sua carriera di insegnante, ancor prima della laurea, a Fiume e a Cherso. Nel 1948 se n’è andata via esule da Cherso coi genitori coi quali, dopo un breve periodo nei campi di raccolta profughi di Udine e di Venezia, si è stabilita a Gorizia, dove ha proseguito la sua carriera come insegnante delle scuole medie della città.
     Nel 1954 si è unita in matrimonio col veronese prof. Severino Lucchi e si è trasferita a Verona dove ha continuato la sua attività professionale di docente fino alla quiescenza, nel 1979. E’ tuttora inserita nell’elenco ministeriale dei commissari d’esame per il conseguimento della licenza di scuola media.
     Si è dilettata di poesia fin dall’età di sedici anni. Vincitrice di numerosi concorsi di poesia, ha ottenuto pure il 2° posto al “Certamen Catulianum” del 1982 di Lancise sul Garda, concorso internazionale di composizioni in lingua latina.
     Agli impegni familiari, a quelli artistici (ha sempre amato e insegnato danza classica), a quelli professionali d’insegnamento, svolto anche impartendo lezioni private e di catechismo, e all’impegno letterario, Meyra ha sempre affiancato un’intensa, generosissima attività umanitaria a favore dei più deboli e derelitti (carcerati, prostitute, drogati, … ) ispiratole dalla profonda, idealistica fede da cui è animata. E’ questa, indubbiamente, ancora oggi, la caratteristica saliente dell’esistenza della mia amica Meyra, persona religiosissima, ingenua, generosa, sempre fiduciosa, e… splendida!


                                                                                                                             
Carmen Palazzolo Debianchi